Growth hacking marketing

Cos’è il Growth Hacking Marketing?

In Yourlead | Blog by Danilo Valentino

Il Growth Hacking ha molte definizioni diverse, ma tutte possono essere ricondotte ad un fine unico, e cioè quello dell’acquisizione dei clienti, o perlomeno di LEAD qualificati. È un concetto interessante perché molti marketer utilizzano strategie di Growth Hacking da anni senza nemmeno rendersene conto!

Esistono infatti ben note società che hanno utilizzato il growth hacking della crescita, come Dropbox, che ha implementato un sistema di rinvio automatico che ha invitato gli utenti a segnalare gli amici in cambio di più spazio; Airbnb si dice che abbia contattato le persone che stavano affittando le loro case su Craigslist raccomandando di usare la piattaforma Airbnb; PayPal  premia gli utenti con $ 10 per ogni nuova iscrizione di un amico…e così via, gli esempi sono davvero tanti ma il concetto è chiaro, il Growth Hacking rappresenta un’evoluzione (indispensabile) del marketing tradizionale, sfruttando l’integrazione dei nuovi canali digitali messi a disposizione (email, social, siti web, landing pages) e nuovi strumenti (referral, affiliate marketing).

Intervista a Mirko Cuneo CEO di Nextre Engineering:

Per prima cosa il Growth Hacking non è una tecnica in sé e per sé ma è un insieme di strategie. È un processo di sperimentazione che coinvolge diversi canali di marketing attraverso i quali si cerca la strada migliore per giungere agli obiettivi che ci si prefigge. Questo termine è stato coniato da Sean Ellis nel 2010 che ha definito il Growth Hacker come colui che trasporta la propria attività verso un processo esponenziale di crescita. Il Growth Hacking Marketing combina insieme l’analisi dei dati, la programmazione e l’utilizzo di strumenti del Digital Marketing. In apparenza può sembrare il classico marketing, ma in realtà la diversità sta nell’approccio. Il Growth Hacking è una forma mentis, che viene utilizzata soprattutto dalle start-up che non sono ancora perfettamente strutturate e il cui unico obiettivo è la crescita per riuscire a trovare un proprio posto nel mercato di riferimento. Oggi, con la tecnologia e internet, un Growth Hacker ha diversi strumenti per entrare all’interno dell’infrastruttura digitale, intercettare i flussi degli utenti sul web e prevedere in che direzione muoversi per trovare le opportunità di crescita.CONTINUA A LEGGERE SU QUINEWSVALDERA

Cerchiamo di analizzare il modo in cui sviluppare una strategia di growth hacking:

1. Trovare un posto dove i tuoi clienti ideali si incontrano.

Il Growth Hacking inizia con la ricerca di un luogo comune in cui il mercato di destinazione converge, sia online che offline. È un po’ come quandoi gli avvocati si pubblicizzano su cartelloni posizionati lungo le autostrade. È proprio li che la loro target audience spesso si ritrova!

2. Individuare i messaggi con cui i tuoi clienti interagiranno.

Se si esaminano le strategie di Growth Hacking utilizzate dalle aziende di maggior successo, tutte hanno un invito all’azione che risuona con la propria base di clienti. Spesso la filosofia di riferimento è il “do ut des”, in altre parole: “Ti darò qualcosa in cambio di qualcosa”. Ad esempio: “Invita i tuoi amici e ti darò il mio prodotto per uno sconto”.

3. Tenere i dati sott’occhio.

I dati dovrebbero governare tutto ciò che vi circonda. Risulta importante provare diverse strategie e confrontare i risultati per capire cosa funziona e cosa no.

4. Creatività.

Aspetto fondamentale del Growth Hacking è la creatività. Pensa alle cose che i tuoi clienti vogliono e come puoi premiarli nel momento in cui essi fanno qualcosa per te.

Utilizzare il brainstorming per individuare modi in cui liberare la creatività e quindi raggiungere i propri clienti ideali, è alla base di una buona tecnica di growth hacking.

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